Storia

…una famiglia allargata in cui tutti vengono ascoltati e considerati alla pari, che abbiamo 4 o 80 anni…alla cui guida troviamo un Padre-Maestro…

L’Ass. “SHINPO, Centro Studi Arti Orientali” nasce nel 1996.

Le Arti Marziali hanno da sempre affascinato l’animo dei bassanesi e negli anni ’70 Bassano del Grappa era un piccolo fulcro di conoscenza in materia. E’ in questi anni che si approcciano al Karate i nostri giovani guerrieri:Maurizio e Gianni MantessoSandro Salogni e Mirco Gottardi. La forte amicizia e la passione che li anima unisce le loro vite in modo fatidico: 20 anni e più di duri allenamenti, gare nazionali, stage, corsi di approfondimento, ecc. Intrecci di vite che li porta a sostenersi e aiutarsi a vicenda, ad incoraggiarsi, a raggiungere lunghe mete anche quando economicamente non era possibile, a percorrere strade non ancora tracciate pur di non arrendersi.
Un legame forte che tuttora non può essere spezzato ne ignorato.

Dopo lunghi addestramenti di Karate Shotokan; l’esperienza acquisita sul “tatami” da gara (ben 10 anni di vittorie in ambito regionale e nazionale); la frequentazione di Grandi Maestri; l’approccio con le Arti Marziali Interne; la specializzazione nell’utilizzo di tutte le armi da combattimento orientali e non solo, i gradi e le qualifiche ottenute, fa nascere in loro la volontà di trasmettere la conoscenza e l’esperienza acquisita.
Ecco che nel 1996 si riuniscono e fondano l’ass. “SHINPO, Centro Studi Arti Orientali” eleggendo a unanimità Gianni Mantesso come Presidente per la meticolosità con cui egli gestisce tutte le cose. La volontà comune era creare una vera e propria SCUOLA DI ARTI MARZIALI che fosse un baluardo per tutti i praticanti, una casa in cui trovare rifugio, sapere e calore; al tempo stesso sarebbe dovuto essere un tempio di conoscenza e continua ricerca per istruire gli allievi con metodi più efficienti ed attenti ai loro bisogni, supportati da una sperimentazione ed una verifica vera e non da un’acquisizione passiva e ripetitiva di tecniche vuote. Un fine ambizioso ma fortemente sostenuto.
Maurizio Mantesso, atleta molto determinato e carismatico, per la maggiore flessibilità negli orari di lavoro viene nominato Direttore Tecnico, infatti per motivi di lavoro Sandro e Mirco devono assentarsi per brevi periodi durante l’anno. Sandro, Mirco e Maria Teresa Zonta andranno a coprire le cariche di consiglieri.
La palestra designata ai primi allenamenti sarà per l’appunto quella presso lo “Stadio Mercante” dove tuttora si svolgono gli allenamenti.
A causa di accidentali cambiamenti in ambito lavorativo Sandro Salogni e Mirco Gottardi con rammarico devono allontanarsi dal direttivo dall’Associazione rimanendone sempre e comunque le colonne portanti.

Si associa, nei primi anni, alle Fe.s.i.k., poi passa alla Fed.i.k.a., Federazione Italiana di Karate e Discipline Affini, costituita da un gruppo di Maestri proveniente da tutta Italia, guidata dal Direttore Tecnico M° Paolo Bolaffio: forte è la volontà di creare un’organizzazione attiva e capace.
Nel 2004 in seguito alla normativa in materia delle Associazioni e Società Sportive effettuata dal Consiglio Nazionale del CONI conferma definitivamente “il riconoscimento ai fini sportivi” alle associazioni/società sportive dilettantistiche, già affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva. Le associazioni/società iscritte al Registro saranno poi inserite nell’elenco del CONI. Ecco che SHINPO diviene un’A.S.D.
Purtroppo, a causa di discrepanza di opinioni, nel 2004/2005 Shinpo e un altro manipolo di scuole del Nord Italia si staccano da Fedika, e sempre sotto la guida del Direttore Tecnico Paolo Bolaffio, fonderanno la F.I.M.K (Federazione Italiana Makotokai), divenuta poi, per motivi giuridici, A.I.M.K. (Assoziazione Italiana Makotokai). Un sistema di allenamento codificato da un gruppo di maestri in quarant’anni di pratica, che studia integralmente il Karate Tradizionale (Shotokan) e lo supera tornando alle origini, cioè riprendendo lo studio delle forme che lo hanno generato. Un metodo contrario a considerare il Karate come immutabile ed uguale a se stesso. Vuole rappresentare velocitàpotenzaleggerezzastabilità. Al contempo si studiano le arti marziali interne quali Qi Gong, Tai Chi, Armi, Pa Kwa Chan, ecc. per meglio integrare la conoscenza marziale. Gli obiettivi primari perseguiti sono il benessere complessivo della persona, l’efficacia nell’azione, la crescita personale e la ricerca dell’efficienza del gesto.

Nata dalla volontà di Atleti e non politicanti o speculatori, SHINPO promuove la conoscenza e la pratica di arti marziali, conservando quella familiarità e spirito gioviale che l’ha contraddistinta fin dall’inizio.


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